Domande frequenti

Le risposte, prima di chiedere.

Normativa, funzionamento, voto segreto, privacy, costi e acquisto. Cerca per parola o scegli un tema.

La nota MIM 3803 permette di deliberare a distanza?

Sì, per il collegio dei docenti e i consigli di classe, interclasse e intersezione, compresi i GLO, se il regolamento d'istituto lo prevede e lo strumento risponde ai requisiti dell'allegato tecnico.

C'è una scadenza per adeguarsi?

No. La nota non fissa scadenze: una scuola può restare in presenza finché non è pronta. Meglio adeguarsi bene che in fretta.

Esiste una piattaforma certificata dal Ministero?

No. Non c'è un albo né un ente certificatore. L'allegato descrive che cosa lo strumento deve garantire; la scuola verifica e acquisisce dal fornitore documentazione tecnica e dichiarazione di conformità.

Vale anche per il consiglio d'istituto e per le elezioni?

No: la nota riguarda le attività collegiali dei docenti. Consiglio d'istituto ed elezioni dei rappresentanti seguono le loro regole; per le elezioni stiamo preparando una licenza dedicata.

Serve installare qualcosa o creare un account?

No. Si entra dal link della convocazione, con la propria email e un codice di 6 cifre che arriva al momento. Funziona da telefono, tablet e computer.

PlacetPA sostituisce Meet, Teams o Zoom?

No. La riunione resta sulla videochiamata che usate già; PlacetPA porta il link nella convocazione e fa ciò che la videochiamata non fa: presenze, numero legale, voto, verbale.

Si possono fare sedute miste, con una parte in aula?

Sì. Chi è collegato si segna da solo, chi è in aula lo segna il segretario. Il numero legale e il voto sono unici; in aula si vota dal proprio telefono.

Che cosa succede se cade la connessione?

Chi presiede sospende la seduta indicando il motivo, e se serve ripete la votazione: quella annullata resta agli atti con il suo motivo. Un voto inviato due volte per un problema di rete non conta due volte.

Chi carica i docenti?

La segreteria incolla l'elenco da Excel: cognome, nome, email, ruolo. Prima di salvare vede un'anteprima con gli errori spiegati riga per riga.

Il voto segreto è davvero segreto?

Sì, e si può dimostrare. Il telefono ritira una scheda firmata senza che il server la veda, poi la deposita senza identità. Nessun archivio unisce persona e scelta, nemmeno per noi.

Un modulo online o il sondaggio di Meet non bastano?

Per il voto palese può bastare uno strumento ben configurato, con la scuola che documenta tutto. Per il segreto no: un modulo non conosce gli aventi diritto e non separa identità e scelta in modo dimostrabile.

Come si verifica che il conteggio sia giusto?

Alla chiusura le schede diventano leggibili ai componenti dell'organo, con la firma di ciascuna: chiunque può ricontarle e controllare che siano tutte autentiche.

Chi è titolare dei dati?

La scuola. Kyron è responsabile del trattamento ai sensi dell'art. 28 del GDPR e tratta i dati solo per le sedute, su istruzione della scuola.

Dove sono i dati?

Su server nell'Unione Europea. Le connessioni sono cifrate; sull'urna del voto segreto non si tiene nessun registro degli accessi.

Serve una valutazione d'impatto?

L'allegato la chiede nei casi previsti dall'art. 35 del GDPR, in particolare per i sistemi di voto digitale. La fa la scuola; noi forniamo la scheda di supporto.

Quanto costa?

Da 310 € l'anno IVA esclusa fino a 100 aventi diritto, con sedute e votazioni illimitate. Oltre 250 aventi diritto, preventivo.

Si compra su MePA?

Sì: i codici sono in pubblicazione sul Mercato Elettronico. Nel frattempo si acquista con affidamento diretto e fattura elettronica PA.

In quanto tempo si parte?

Dopo l'ordine attiviamo il servizio da remoto, carichiamo gli organi con la segreteria e fissiamo la formazione prima della prima seduta.

Prova una seduta, adesso.

La demo è una scuola inventata: entri come presidente o come docente, apri il voto, voti dal telefono, chiudi il verbale.